GIARDINI LA MORTELLA - L'incanto di un giardino































Ischia, isola di origine vulcanica nel golfo di Napoli,

offre una varietà di scenari e ambienti molto vario,dal mare alle spiagge, agli scavi e museo archeologico, dai panorami da mozzare il fiato, alla storia con il Castello Aragonese, con l’acqua calda che sgorga dal sottosuolo, con le fumarole di montagna, con i suoi profumi intensi di fiori, di limoni, di spezie, con i suoi colori mediterranei abbaglianti , le case di pietra bianche che si stagliano in un cielo sempre di un azzurro intenso, con la vegetazione rigogliosa di piante grasse, di bouganville, di rose e di altre specie di fiori e piante verdi.



























In questa piccola, grande isola c’è un incantevole giardino sub-tropicale con specie floreali ed arboree provenienti da tutto il mondo tropicale dal nome “ La Mortella”.


































All’interno ho percepito un’atmosfera molto zen, una leggera brezza carica di magia,

circondata dal verde e dall’intenso profumo dei fiori, avevo la sensazione che le piante mi parlassero, mi osservassero,
ovunque mi girassi la vegetazione si allungava verso di me come in un abbraccio e poi i suoni dell’acqua nelle numerose fontane, cascate, nei piccoli corsi d’acqua.



















Il cinguettio degli uccelli, il canto delle cicale e dei grilli, insomma uno spettacolo nello spettacolo.

























Il giardino della Mortella - che nel dialetto napoletano indica il "mirto divino " - una pianta che spunta con grande abbondanza tra le rocce della collina su cui si sviluppa il giardino e che rivestiva notevole importanza nella mitologia greco-romana , a volte rappresentando la bellezza o la verginità, altre volte l'amore o la fortuna pagana.

























Nel 1949 il musicista William Walton e la moglie argentina Susana, dopo un soggiorno ad Ischia decisero di stabilirsi nell'isola .























I coniugi Walton costruirono ai piedi del monte Zaro, una colata di roccia lavica, una villa circondata da un grandioso giardino.

Nel 1956 venne chiamato ad Ischia, da Lady Walton, il noto architetto paesaggista inglese Russel Page grande ammiratore della musica di Walton; che disegnò l’impianto del giardino integrandolo fra le pittoresche formazioni rocciose di origine vulcanica, lo arricchì con fontane, cascate , vasche e corsi d’acqua che hanno favorito la coltivazione di una splendida collezione di piante acquatiche come il papiro, il fior di loto, le ninfee tropicali e le orchidee.


























Inoltre ci sono piante di grande valore botanico e di notevole effetto ornamentale come le felci arboree dell’Australia e Nuova Zelanda che formano un boschetto nel giardino a Valle, le preziose cycadaceae (Cycas, Encephalarthos, Zamia) piantate qui e là in tutto il giardino, le Aloe dal continente Africano.

Fra le piante più amate da Lady Walton ci sono quelle portate dall’Argentina – suo paese di origine – come la Chorysia speciosa e la Jacarandamimosifolia, o come le cycadacee, addirittura più antiche dei dinosauri.

























Il Giardino è diviso in Valle o giardino inferiore , e Collina o giardino superiore , e sono collegate fra loro con viali, sentieri, scalette e muri a secco, che di terrazza in terrazza arrivano in alto fino alle splendide vedute sulla baia di Forio.

La Valle disegnata da Russell Page, caratterizzata da un clima subtropicale, umida e protetta dal vento,
è percorsa da un rivolo d’acqua, sono presenti quattro fontane disegnate in momenti diversi ;
il Museo- casa che raccoglie oggetti e documenti sulla vita e l’attività di Walton e dove componeva le sue opere , una collezione di fotografie di Cecil Beaton celebre fotografo inglese, ed un teatrino di marionette opera di Lele Luzzatti, con i personaggi dei lavori di Walton;


























La famosa “ Victoria House “ o serra tropicale, dove è coltivata la ninfea gigante Victoria amazzonica, le sue enormi foglie rotonde possono raggiungere in natura i due metri e mezzo di diametro, mentre i fiori possono misurare anche quaranta centimetri. La parte inferiore delle foglie, lo stelo e la parte esterna del bocciolo sono coperti di spine acuminate. Robuste nervature piene d’aria alte fino a 15 cm. attraversano la pagina inferiore delle foglie permettendone il galleggiamento. I fiori che si innalzano sull’acqua sono profumatissimi e hanno una particolare modalità di fioritura: il primo giorno sono bianchi e sono di sesso femminile, il secondo rossi e di sesso maschile. ‘LEI’ sboccia all’imbrunire e resta aperta fino alla tarda mattinata del giorno seguente, poi si chiude.









LUI’ si riapre nel tardo pomeriggio con i petali e i sepali mutati in rosso porpora. In una sola notte il fiore cambia sesso e colore, per poi immergersi nelle acque. La Victoria cresce nei fiumi che formano il bacino del del Rio delle Amazzoni.
La vasca in cui cresce è denominata dalla “Bocca”, una scultura di Simon Verity che riproduce la maschera disegnata da John Piper sul sipario per Facade (opera di Walton).
Nella serra sono coltivate orchidee, bromelie, araceae e due splendidi rampicanti: lo Strongylodon macrobotrys e la Thumbergia misoriensis.








La Collina, interamente ideata e sviluppata da Lady Walton, con zone assolate e battute dal vento, e caratterizzate da vegetazione proveniente dalle aree mediterranee.

Sono presenti la Sala Thai, il giardino orientale , con un padiglione thailandese. Questo è un luogo di meditazione e quiete, isolato dal mondo circostante, circondato da uno stagno con fiori di loto, bambù e aceri giapponesi;
































Il Tempio del Sole, in cui si possono trovare parecchie piante acquatiche .
I l tempio è un'antica cisterna di acqua piovana per l'irrigazione riconvertita. Tre grandi ambienti affiancati si aprono fra pareti spesse un metro e mezzo, illuminati dai raggi di sole che filtrano dalle aperture nel soffitto. 













































La decorazione interna richiama antichi luoghi di culto, grazie alla presenza dell’acqua e dei bassorilievi di ispirazione mitologica, opera di Simon Verity, che illustrano l'affinità di Apollo, il Dio della Musica e della Poesia, con altre arti e scienze, quali la medicina, la danza, la crescita della flora, la natura, le selve antiche, oltre al suo ruolo di indovino e custode dell'Oracolo;

La Cascata del Coccodrillo; il Ninfeo; il Teatro greco e la Roccia di William, si tratta di una piramide naturale di pietra, che William Walton dichiarò essere la sua pietra il giorno in cui la proprietà fu acquistata, è posto su di un promontorio a circa 120 metri dal livello del mare, dove sono custodite le ceneri dell'artista.











All’interno del Giardino si trova una deliziosa Sala da Tè, con i selezionatissimi tè inglesi scelti da Lady Walton.
Alla morte di William Walton avvenuta nel 1983 , Lady Walton si attivò per realizzare le volontà del marito affinché la proprietà La Mortella continuasse a vivere in futuro, come centro per aiutare giovani musicisti, così come egli era stato aiutato da benefattori nei primi anni della sua carriera.






Quindi, creò due fondazioni gemelle la Fondazione William Walton e la Mortella, italiana, insieme al William Walton Trust, ente morale italo-britannico di cui è presidente d'onore il principe di Galles , Carlo d’Inghilterra . Lo scopo preminente delle fondazioni Walton è quello di fare della Mortella un centro di studio per giovani musicisti di talento
Ogni anno vengono organizzate due stagioni concertistiche: una dedicata alla musica da camera ed un’altra un Festival delle Orchestre Giovanili.
Questo giardino incantevole è stato creato in 50 anni con amore e determinazione e arte da Lady Walton per donare al marito un rifugio dove comporre in serenità e silenzio, lui componeva e lei dava vita ad un capolavoro, alimentando con acqua , fiori e piante un terreno vulcanico impervio, credendo nella sua forza, nel suo amore e nei suoi sogni, in ricordo del grande amore che hanno vissuto.































Il 21 Marzo 2010 a Ischia moriva Lady Walton, le sue ceneri, per sua espressa volontà, sono custodite nei Giardini La Mortella, nel Ninfeo. Un angolo seminascosto dei suoi giardini affacciato sul Golfo di Forio.
Sir Walton commissionò a Simon Verity il progetto del Ninfeo per dedicarlo alla moglie, al centro del Ninfeo si trova una fontana in acciaio con una dedica a Susana - quest'angolo verde è dedicato a Susana che qui ha lavorato con passione e crede nell'immortalità -.








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