STAZIONE DI CHIAIA : VIAGGIO NEL MITO

 


Giove 

Il circuito della Metropolitana di Napoli si è arricchito della Linea 6 che collega Piazza Municipio con Fuorigrotta, con tre nuove “stazioni dell’arte”: Chiaia, San Pasquale e Arco Mirelli.


Metro Chiaia

La “Metropolitana dell’Arte” è un progetto nato nel 1995 con il coordinamento del critico d’arte Achille Bonito Oliva. Rappresenta con oltre 250 opere dei più famosi artisti internazionali, il più grande museo di arte contemporanea diffuso nel sottosuolo. Un viaggio in metro a Napoli diventa un’immersione nella cultura e un’esperienza artistica molto coinvolgente. 

La più spettacolare stazione della nuova Linea 6 è quella di Chiaia, progettata dall’architetto Uberto Siola e arricchita con gli interventi artistici di Peter Greenaway artista e regista britannico. Nel 2024 il Prix Versailles ha premiato la stazione di Chiaia tra le sei stazioni metro più belle del mondo.
La stazione si sviluppa su tre livelli e ha due ingressi.
L’ingresso superiore è in piazza Santa Maria degli Angeli e l’ingresso inferiore è in via Chiaia. Gli spazi sono stati concepiti dall’artista Peter Greenaway come una fusione tra mitologia e viaggio onirico, ogni livello è dedicato ad una divinità mitologica e a un colore.

Il mio viaggio nel mondo mitologico inizia all’ingresso del livello superiore: qui mi accoglie una grande statua di Giove con ventiquattro braccia protese verso il cielo, sono simbolo di connessione tra cielo e terra, divino e umano.
All’interno una suggestiva luce naturale entra da una meravigliosa cupola di cristallo, mi affaccio dalla spettacolare scala elicoidale dove sul parapetto è ripetuto più volte un verso di Ovidio “Est in aqua dulci non invidiosa voluptas” che evoca il regno di Nettuno dio del mare e simboleggia la vita.


Scala Elicoidale

Da qui vedo un profondo pozzo di luce che come una spirale mi trascina nel ventre della terra creando un colpo d’occhio e una sensazione straordinaria. Il cielo e il mare sono rappresentati dai colori bianco e azzurro.







Man mano scendendo lungo la scala arrivo al livello inferiore dove si celebra la natura e la rinascita, dedicato a Cerere dea della terra e della fertilità simboleggiata dal colore verde. L’ambiente dalla forma quadrata ospita diverse sculture e opere d’arte.



Piano inferiore dedicato a Cerere





Continuo la discesa verso i binari e mi immergo nel colore ocra e nei melograni di Proserpina figlia di Cerere rapita e portata negli inferi da Ade, qui viene rappresentato il ciclo della vita e della morte.


Melograni di Proserpina


Arrivo infine alla banchina, il nero e il rosso pompeiano mi avvolgono in un’atmosfera tenebrosa e mistica, ho la sensazione di essere arrivata in un regno sotterraneo è il regno di Ade dio degli inferi, alzo lo sguardo e centinaia di occhi mi guardano, sono gli occhi di Ade inquietanti che dal regno dell’oltretomba osservano tutto, qui viene rappresentato il mistero del mondo dell’aldilà.



Gli occhi di Ade


Piano Banchine


La stazione di Chiaia è un'esperienza emotivamente coinvolgente, dall’olimpo di Giove agli inferi di Ade, la profonda voragine conduce nelle tenebre e viceversa, guardando in alto si vede il cielo, in un intreccio di vita, morte e rinascita.
 


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