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giovedì 2 ottobre 2014

PENSIERI - DALAI LAMA












Quando perdi, non perdere la lezione.

Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

 Segui sempre le 3 "r": Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

 Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

 Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

 Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

 Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

 Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno.

Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

 Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

 Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

Un'atmosfera amorevole nella tua casa dev'essere il fondamento della tua vita.

Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

 Condividi la tua conoscenza. È un modo di raggiungere l'immortalità.

 Sii gentile con la Terra.

Almeno una volta l'anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

 Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro.

Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

Un modo efficace per combattere l'angoscia è preoccuparsi meno di sé e più degli altri. Quando davvero comprendiamo le difficoltà degli altri, le nostre perdono di importanza.

Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.



Ogni giorno, quando ci alziamo, cerchiamo di orientare bene i nostri intenti, pensando: Vivrò questa giornata in maniera più positiva. Non devo sprecarla.

Trovo inaccettabile che la violenza costituisca la base di alcune delle nostre abitudini alimentari.

Il mio suggerimento o consiglio è molto semplice ed è quello di avere un cuore sincero.

Tutti gli esseri viventi, a partire dagli insetti, desiderano essere felici e non vogliono soffrire.
Tuttavia, mentre ognuno di noi è un solo individuo, gli altri sono infiniti in numero.
Ne consegue chiaramente che è più importante la felicità altrui della tua sola.

Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.

Non esiste una via per la pace, la Pace è la Via.

Le decisioni sono un modo per definire se stessi. Sono il modo per dare vita e significato ai sogni. Sono il modo per farci diventare ciò che vogliamo.

Attraverso armonia, amicizia, e rispetto reciproco, possiamo risolvere molti problemi nel modo giusto, senza difficoltà.

É necessario aiutare gli altri non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostra vita quotidiana. Se scopriamo di non poter aiutare gli altri, il minimo che possiamo fare è ammettere di nuocere loro. Non dobbiamo ingannare gli altri o mentire. Dobbiamo essere uomini e donne onesti, uomini e donne sinceri.

Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali. Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire. Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura. Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità.

La vera disciplina non si impone. Non può venire che dall'interno di noi stessi.

Noi viviamo molto vicini. Quindi il nostro scopo della vita è aiutare gli altri. E se non potete aiutarli, almeno non fate loro del male.

Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.

Dalai Lama





venerdì 20 dicembre 2013

Pensieri di Mahatma Gandhi











Noi stessi dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.



Combattere ingiustizia, dispotismo e avidità è l’unica strada per chi vuole la pace.

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.

Ci sono molte cause per le quali sono pronto a morire, ma nessuna per la quale sono pronto ad uccidere.

Che differenza fa per i morti, gli orfani, i senzatetto, se la folle distruzione è compiuta in nome del totalitarismo o della democrazia?

Il potere esercitato giustamente deve essere leggero come un fiore; nessuno deve sentirne il peso.

Il mio più intimo desiderio è di realizzare la fratellanza tra tutti gli uomini, indù, musulmani, cristiani, parsi e ebrei.

Lo scopo della nostra vita è di servire la Forza che ci ha creati, e dalla cui misericordia o approvazione dipende il nostro stesso respiro, servendo con lealtà le Sue creature. Questo significa amore, che dovrebbe sostituire l'odio che si vede ovunque.

Il principio “Occhio per occhio” servirà solo a rendere cieco il mondo intero.

Sono profondamente convinto che nessuna religione possa essere sostenuta dalla forza bruta. Al contrario, quelli che brandiscono la spada periscono sempre di spada.

Potrete avere occasione di possedere o usare cose materiali, ma il segreto della vita sta nel non rimpiangerle mai.

Ci sono due tipologie di potere. L’uno è ottenuto per mezzo della paura della punizione, l’altro attraverso gli atti di amore. Il potere fondato sull’amore è infinitamente più stabile e incisivo del potere conquistato attraverso la paura della punizione.

E' meglio, quando si prega, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore.

Un codardo non è capace di dichiarare il proprio amore. Questa è una prerogativa del coraggioso.

Se potessimo cancellare l'"Io" e il "Mio" dalla religione, dalla politica, dall'economia ecc. saremmo presto liberi e porteremmo il cielo in terra.

La nostra vita d'ogni giorno non può mai separarsi dalla componente spirituale. Entrambe agiscono e reagiscono l'una con l'altra.

Il cammino naturale dell'anima è verso l'altruismo e la purezza

La non violenza è il primo articolo della mia fede e l’ultimo del mio credo

Sono un incorreggibile ottimista. Il mio ottimismo si fonda sulla mia convinzione che ogni individuo ha infinite possibilità di sviluppare la non violenza. Più l’individuo la sviluppa, più essa si diffonderà come un contagio che a poco a poco contaminerà tutto il mondo. 

La mia vita è il mio messaggio. 

La vera moralità non consiste nel seguire il sentiero battuto, ma nel cercare ciascuno la propria strada e nel seguirla senza esitazioni. 

L’amore non conosce mai la paura.


Il sentiero  della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza. 



Supplicare per un favore è barattare la propria libertà. 



La carne non è un alimento adatto all'essere umano. Il nostro errore è di comportarci come gli      animali inferiori, pensando di essere superiori. 



Non vale la pena avere dei diritti che non derivano da un dovere assolto bene. 



Voi occidentali, avete l'ora ma non avete mai il tempo. 



Che differenza fa per i morti, gli orfani e i senzatetto, se la folle distruzione è perpetrata sotto il nome del totalitarismo o sotto il santo nome della libertà e della democrazia



Occhio per occhio fa sì che si finisca con l'avere l'intero mondo cieco



Dio non ci dimentica mai; siamo noi che dimentichiamo Lui. 



Chiunque abbia qualcosa che non usa, è un ladro


Ci sono persone nel mondo così affamate, che Dio non può apparire loro se non in forma di pane.


Pensieri di Tiziano Terzani








A forza di guardare il cielo e di respirare a pieni polmoni l’aria fresca della notte, mi pareva di riempirmi di stelle.

Il caso? Difficile dire che non esiste, ma in qualche modo mi andavo convincendo che gran parte di quel che sembra succedere appunto "per caso", siamo noi che lo facciamo accadere; siamo noi che, una volta cambiati gli occhiali con cui guardiamo il mondo, vediamo ciò che prima ci sfuggiva e per questo credevamo non esistesse. Il caso, insomma, siamo noi.

Se uno vive senza mai chiedersi perchè vive spreca una grande occasione e solo il dolore spinge a porsi la domanda.

Una strada c'è nella vita, e la cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "Oh. ma guarda, c'è un filo". Quando lo vivi non lo vedi, eppure c'è. Perchè tutte le scelte che fai sono determinate, tu credi, dal tuo libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che innanzi tutto è il tuo istinto, e poi forse da qualcosa che i tuoi amici indiani chiamano il karma e con cui spiegano tutto, anche ciò che a noi è inspegabile. Forse quel concetto ha qualche fondamento perchè ci sono cose nella nostra vita che non si spiegano se non con l'accumularsi dei meriti o colpe di vite precedenti.

Ci vuol coraggio, ci vuole determinazione, ci vuole fantasia, ma le possibilità ci sono. Non è che tutte le porte sono chiuse, che il mondo è già tutto sprangato e i posti sono già presi dagli altri. Ma per nulla! Io trovo che la cosa più bella che un giovane possa fare è di inventarsi un lavoro che corrisponde ai suoi talenti, alle sue aspirazioni, alla sua gioia, e senza quella arrendevolezza che sembra così necessaria per sopravvivere. “Ah ma io non posso perché..” Tutti possono. Ma capisci quello che dico? Bisogna inventarselo! Ed è possibile, possibile, possibile.

Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto è limitato.


Allora questa è la fine, ma è anche l'inizio di una storia che è la mia vita e di cui mi piacerebbe ancora parlare con te per vedere insieme se, tutto sommato, c'è un senso. È la mia vecchia teoria: se diventi un esperto di formiche capisco il mondo. Se ti dedichi con compassione, con amore, con tanto ‘culo sulla seggiola’ a qualsiasi soggetto, arrivi a capire il mondo.
"La verità è una terra senza sentieri". Cammini, trovi. Non c'è chi ti dice "Guarda, il sentiero per la verità è quello". Non sarebbe la verità. Se rimani nel conosciuto non scoprirai niente di nuovo.

Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un'alba o un tramonto.

Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "oh, guarda, c'è un filo". Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.

La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.

Solo se riusciremo a guardare l'Universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

Il coraggio è il superamento della paura.

L'unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell'Himalaya… È dentro di noi.

Ridere, io trovo che ridere è una cura, è parte della guarigione. Per cui il consiglio che do a tutti è cominciare con una grande risata e finire con una grande risata.

Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi:
pensare diversamente.

Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli,
e la rivolta si dirigeva contro quelli.
Ma oggi? Dov'è il centro del potere che immiserisce le nostre vite?
Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose,
visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.

Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, inorridirsi, commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi. Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.

La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.


Si corre nella speranza di un qualcosa che, una volta ottenuto,
non è mai com’è stato quel correre con la speranza.
E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.

Ogni evento, anche nella nostra vita, è il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell'evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altri migliaia di effetti.

Chi pratica il Tao ("la via") non ha che da essere in pace con se stesso, perché Senza uscire dalla porta, conosce tutto quel che c'è da conoscere, senza guardare dalla finestra vede le vie del cielo Perché più lontano si va meno si capisce.
Il Saggio arriva senza partire, vede senza guardare, fa senza fare.

Finirai per trovarla la Via...se prima hai il coraggio di perderti    
Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.

Ogni evento, anche nella nostra vita, è il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell'evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altri migliaia di effetti.

E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.

Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo, stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove.
La miniera è esattamente la dove si è: basta scavare.

Abbiamo sferrato uno spaventoso attacco contro ogni forma di vita sulla terra e questo massacro minaccia ora noi stessi.
E' venuto il momento di riconoscerlo e di correre ai ripari.

Nessuno mi ha mai detto "Volerai". Nessuno mi ha promesso "Non morirai". Eppur senz'ali ho già volato tanto e "ora" senza alcun rimpianto, di promesse mancate, di cose incompiute, senza pena aggiunta mi preparo a volare un'altra volta.

Alla fine tutto va messo alla prova: le idee, i propositi, quel che si crede di aver capito e i progressi che si pensa di aver fatto. E il banco di questa prova è uno solo: la propria vita. A che serve essere stati seduti sui talloni per ore a meditare se non si è con questo diventati migliori, un po' più distaccati dalle cose del mondo, dai desideri dei sensi, dai bisogni del corpo? A che vale predicare la non violenza se si continua a profittare del violento sistema dell'economia di mercato? A che serve aver riflettuto sulla vita e sulla morte se poi, dinanzi a una situazione drammatica, non si fa quel che si è detto tante volte bisognerebbe fare e si finisce invece per ricadere nel vecchio, condizionato modo di reagire?

Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.


La storia di questo viaggio non è la riprova che non c'è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo. E' così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.

"Attento", disse. "Quella dei libri è tutta conoscenza di seconda mano, conoscenza presa in prestito. Non vale granché". [...] L'altra via, secondo il Vecchio, è quella dell'esperienza. L'esperienza fatta su se stessi. Il vero capire non avviene con la testa, ma col cuore. Si capisce davvero solo quello che si è provato, quello che si è sentito dentro di sé.

Quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.

La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.

La scienza è un importante strumento di conoscenza. L'errore è pensare che sia il solo.

Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte.Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.

I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.

Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno... da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.

La malattia di cui oggi soffre gran parte dell'umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli.
Ma oggi? Dov'è il centro del potere che immiserisce le nostre vite?
Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose,
visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più.

Perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.

Solo se riusciremo a guardare l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene.
Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi.

L'inizio è la mia fine e la fine è il mio inizio. Perché sono sempre più convinto che è un'illusione tipicamente occidentale che il tempo è diritto e che si va avanti, che c'è progresso. Non c'è. Il tempo non è direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sé. Il tempo è circolare. Lo vedi anche nei fatti, nella banalità dei fatti, nelle guerre che si ripetono.

Perchè non fingere per un attimo di essere ammalati, di avere i giorni contati - come in verità si hanno comunque - per rendersi conto di quanto preziosi sono quei giorni?

I miracoli esistono e sono miracoli perché capitano una volta ogni tanto, perché sono qualcosa di insolito, qualcosa che non capiamo, perché sono un'eccezione alla regola del non-miracolo.

Quando la religione diventa un grande potere all'interno dello Stato, lo Stato di per sé perde potere sui suoi cittadini.

Io chi sono? La risposta sta nel porsi la domanda, nel rendersi conto che io non sono il mio corpo, non sono quello che faccio, non sono quello che posseggo, non sono i rapporti che ho, non sono neppure i miei pensieri, non le mie esperienze, non quell'Io a cui teniamo così tanto. La risposta è senza parole. È nell'immergersi silenzioso dell'Io nel Sé.

Solo dei poeti, ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente,
ed è questo di cui oggi avremmo bisogno.

Sono convinto che ormai, in giro per il mondo, fra la gente più diversa, sta crescendo una nuova coscienza di che cosa è sbagliato e di che cosa va fatto. Questa nuova coscienza, a mio parere, è il grande bene del nostro tempo. Va coltivata. La soluzione è dentro di noi, si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via ciò che è inutile e arrivando al nocciolo di chi siamo. Più che assaltare le cittadelle del potere, si tratta ormai di fare una lunga esistenza. Bisogna resistere alle tentazioni del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere. La strada da percorrere è ovvia: dobbiamo vivere più naturalmente, desiderare di meno, amare di più e anche i malanni diminuiranno. Invece che cercare medicine per le malattie cerchiamo di vivere in maniera che le malattie non insorgano. E soprattutto basta con le guerre ,con le armi. Basta coi nemici. Bisogna riportare una dimensione spirituale nelle nostre vite ora intrappolate nella pania della materia. Dobbiamo essere meno egoisti,meno presi dall'interesse personale e più dedicati al bene comune.

Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.


Pensa ad una faccenda sulla quale non riflettiamo mai, noi che perseguiamo il piacere in ogni modo: non c'è piacere senza sofferenza e non c'è sofferenza senza piacere. Solo quando capisci questo godi del piacere e accetti la sofferenza!

Riuscire a staccarsi dalle cose del mondo vuol dire diventare indifferenti?
O vuol dire solo non esserne schiavi?

Tutto è qui. Non cercare fuori da te. Tutto quello che potrai trovare fuori è per sua natura mutevole, impermanente... La sola stabilità che può aiutarti davvero è quella interiore.

Eliminando la sofferenza al suo primo insorgere, l'uomo moderno si nega la possibilità di prendere coscienza della straordinaria bellezza del suo contrario: il non-dolore.

Con una candela se ne accende un'altra. Una si spegne, l'altra brucia e ne accende un'altra.

Col passare degli anni avevo incominciato a capire che i fatti non sono mai tutta la verità e che, al di là dei fatti, c'è ancora qualcosa, come un'altro livello di realtà, che sentivo di non afferrare e che comunque sapevo non interessare il giornalismo, specie per come viene oramai praticato. Avessi continuato in quel mestiere al massimo avrei potuto tentare di essere come ero già stato. Il cancro mi offriva una buona occasione... quella di non ripetermi.

Ma, come sempre, cercando una cosa se ne trova un'altra...

Certo: ogni conflitto ha le sue cause, e queste vanno affrontate. Ma tutto sarà inutile finché gli uni non accetteranno l'esistenza degli altri ed il loro essere eguali, finché non accetteremo che la violenza conduce solo ad altra violenza.

giovedì 19 dicembre 2013

PENSIERI DI OSHO











Ricorda: l'opposto dell'amore non è l'odio, ma è la paura. L'odio è amore a testa in giù, non è l'opposto dell'amore. Il vero opposto dell'amore è la paura. Quando ami ti espandi; quando hai paura ti rattrappisci. Quando hai paura ti chiudi; quando ami ti apri. Quando hai paura ti assalgono i dubbi; quando ami hai fiducia.

Nessun altro ti costringe a vivere in un inferno: sei tu a sceglierlo. La mente vede il negativo e lo diventa, perpetuando così la miseria: più negatività hai nella mente, più negativo diventi, e più negatività accumuli. Il simile attrae sempre il simile, e questo va avanti da vite intere! Manchi l'estasi della vita a causa di questo approccio negativo.

Vivi senza aspettative. Affrontare la vita con aspettative porta inevitabilmente alla frustrazione, sempre e comunque. L'aspettativa è la causa alla radice della frustrazione. Solo se ti muovi senza aspettative, troverai qualcosa; altrimenti la tua mente pretenderà sempre qualcosa, si aspetterà sempre qualcosa: "Questo dovrebbe essere così, e quello dovrebbe essere cosà". E nel mondo nessuno deve in alcun modo, corrispondere a ciò che tu pretendi, esigi, consideri giusto.

Perché correre affannosamente qua e là senza motivo? Tu sei ciò che l'esistenza vuole che tu sia. Devi solo rilassarti.

Ti sorprenderà sapere che tutto ciò che vedi è stato inventato da persone giocose, non dalle persone serie. Le persone serie sono troppo orientate verso il passato, continuano a ripetere il passato, perché sanno che funziona. Non sono mai inventive.

Quando senti di non essere più dipendente da nessuno, dentro di te nascono una quiete, un silenzio e un abbandono profondi. Questo non vuol dire che smetti di amare .Al contrario, per la prima volta sperimenti una qualità e una dimensione nuove dell'amore; un amore che non è più biologico, ma è più vicino a un rapporto d'amicizia, più di qualsiasi relazione.

Quando sei felice danza, canta, balla – sii felice! E quando giunge la tristezza, cosa inevitabile… già si sta affacciando, deve giungere poiché è inevitabile, non c’è modo di scacciarla… se cerchi di evitarla, dovrai distruggere la possibilità stessa di essere felice. Il giorno non può esistere senza la notte, l’estate non può esistere senza l’inverno, e la vita non può esistere senza la morte.

Le persone originali danno sempre fastidio alla società. Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse. Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione.

Uno dei miei messaggi fondamentali è: non sfruttate mai l'amore. Se qualcuno vi ama, non introducete nessuna condizione. Se amate qualcuno, non storpiatelo. Lascia che il tuo amore si espanda, dona all'altro più spazio di quanto ne abbia mai avuto quando era solo. Nutritelo, ma non avvelenate il suo nutrimento, non possedetelo. Lasciate che sia libero, più libero di quanto non sia mai stato. In questo caso l’amore crescerà in una profonda intimità. Quando l'amore porta con sé la libertà, scende a profondità maggiori. Quando l'amore fa sentire l'altro rispettato, non umiliato, non distrutto ma sostenuto, quando l'amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a profondità maggiori. In questo caso diventa preghiera. Diventa l'esperienza più elevata, suprema della vita.

Nessuno nasce per qualcun altro e nessuno esiste per realizzare gli ideali di qualcun altro. Tu sei padrone del tuo stesso amore e puoi darne quanto ne vuoi, ma non puoi pretenderlo da un'altra persona, perché nessuno è uno schiavo.

Ogni tanto tenta di vivere e basta... Vivi semplicemente. Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada.

La persona intelligente non si attacca al passato morto, non trasporta cadaveri. Per quanto belli siano stati, per quanto preziosi, non si porta dietro i cadaveri. Ha finito col passato; è andato e andato per sempre.

L'amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del mattino. Il calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.

Vivi il più intensamente possibile! Brucia la tua candela della vita da entrambi i lati! Bruciala così intensamente... anche se si esaurisse in un secondo, andrebbe comunque bene! Quanto meno saprai in cosa consiste, poiché solo l'intensità penetra in profondità. E se riesci a vivere una vita intensa, sperimenterai una qualità della morte totalmente diversa, poiché morirai intensamente: com'è la vita, così è la morte. Se vivi trascinandoti, morirai trascinandoti. Ti lascerai sfuggire la vita e ti lascerai sfuggire anche la morte. Fa che la tua vita sia il più intensa possibile. Metti in gioco ogni cosa. Perché preoccuparsi? Perché preoccuparsi del futuro? Esiste questo momento! Coinvolgi in esso la totalità della tua esistenza!

Vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro... godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.

Non essere possessivo, perché quando sei possessivo, stai solo mostrando di essere un mendicante. Quando cerchi di possedere, mostri solo che non possiedi nulla; altrimenti non dovresti fare uno sforzo. Se sei già il padrone, perché sforzarti? Per esempio, se ami una persona e cerchi di possederla, non la ami. Non sei neanche certo che la persona ami te. Ecco perché crei tutte quelle misure di sicurezza, la circondi di trucchi e furbizie di ogni genere, proprio perché così non potrà lasciarti. Ma così uccidi l'amore. L'amore è libertà, l'amore dà libertà, l'amore vive nella libertà. L'amore è, nel suo nucleo più essenziale, libertà.

La felicità è un affiorare interiore; è un risveglio delle tue energie; è un risveglio della tua anima.

Siate felici! Proprio in questo momento voi potete essere felici, nessuno vi sta sbarrando il sentiero. Se non potete essere felici proprio in questo momento non potrete esserlo mai piu'. La felicita' non ha niente a che fare con il futuro. La felicita' non conosce domani, perche' essa non dipende da qualche altra cosa; si tratta unicamente di un atteggiamento: voi potete gia' essere felici cosi' come siete ora.

Io non ho mai imparato nulla. Continuo semplicemente a fare con naturalezza qualsiasi cosa mi sento di fare. Qualsiasi cosa devo dire, la dico, perché non ho alcun obbligo verso nessuno, e non ho alcun impegno con nessuno. Non appartengo ad alcun partito. Sono assolutamente libero di essere divertente, scioccante. Non mi preoccupo neppure di contraddirmi perché, a mio avviso, se un uomo resta coerente per tutta la sua vita, dev’essere un idiota. Una persona che cresce, deve contraddirsi molte volte: chi può dire cosa porta il domani? Il domani potrebbe annullare completamente l’oggi. E io sono pronto ad accompagnarmi alla vita senza alcuna esitazione.

Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate ma non sanno come amare. E l'amore non può esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo pieno di armonia.

La gente è inconsapevole del fatto che non sa assolutamente cosa sia l'amore. L'amore non sospetta mai, non è mai geloso. L'amore non interferisce mai nella libertà dell'altro. L'amore dona libertà, e la libertà può esistere solo se nell'essere insieme esiste spazio. Più spazio vi date a vicenda, più sarete insieme. Più libertà vi concederete, più sarete intimamente uniti. Stare troppo insieme, non lasciare alcuno spazio per la libertà distrugge il fiore dell'amore. Solo così il nostro amore potrà continuare a crescere, non ci daremo mai per scontati. Tutto ciò per cui si vive vi sarà dato.

L´idea che i bambini siano una tua proprietà è assolutamente sbagliata. Nascono attraverso di te, ma non ti appartengono. Tu hai un passato, loro hanno solo un futuro. Non vivranno secondo le tue idee. Vivere secondo le tue idee è quasi la stessa cosa che non vivere per niente. Devono vivere a modo loro, nella libertà, nella responsabilità, nel rischio, nelle prove della vita.

Abbandona l´idea che attaccamento e amore siano una cosa sola. Sono nemici. È l'attaccamento che distrugge tutto l'amore. Se nutri e alimenti l'attaccamento, l'amore verrà distrutto; se nutri e alimenti l'amore, l'attaccamento scomparirà da solo. Non sono una cosa sola; sono due entità separate, reciprocamente antagonistiche.

Cammina, mangia, ascolta in modo rilassato. Rallenta ogni operazione. Non avere fretta: Muoviti come se avessi a disposizione l’eternità. Infatti è così! Siamo qui dall’inizio e saremo qui fino alla fine, sempre che sia esistito un inizio e una fine. Esistiamo da sempre e per sempre.

Metti a repentaglio tutto ciò che hai. Diventa un giocatore d´azzardo! Rischia tutto, perché il momento successivo non è mai certo, quindi perché preoccuparsi? Perché angustiarsi? Vivi pericolosamente, vivi gioiosamente. Vivi senza paura, vivi privo di sensi di colpa. Vivi senza temere l'inferno, e senza bramare il paradiso. Vivi e basta.

Il vero Amore dona una libertà totale, è incondizionato, non chiede nulla, dona, condivide. Ed è felice per questo. E ti è grato perchè l'hai accolto. Non chiede nulla. Molto giunge a lui, ma in sè non chiede nulla. Non fai che preoccuparti se l'altro ti ama e quanto ti ama. Non porti mai simili domande. Chiediti sempre se tu ami, perchè solo questo conta. Sei TU che devi amare.

A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell'esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori; degli alberi e non come entrare in comunicazione con loro, in sintonia con l'esistenza. L'esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei.

Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie.

I genitori dovrebbero essere consapevoli di come condizionano i loro figli. E ai bambini dovrebbe essere data ogni libertà di sperimentare il bene e il male, così che possano decidere da soli. Lasciate che trovino la loro strada: voi state soltanto molto attenti che non cadano in un fosso! Non dite mai nulla ai vostri figli che non sia una vostra esperienza esistenziale. Accettate la vostra ignoranza, questo vi procurerà un maggior rispetto, più fiducia in ciò che siete. L'ego del genitore pretenderebbe di conoscere tutto! Siate rispettosi nei confronti del bambino; i genitori si aspettano il rispetto dei figli, ma si dimenticano che è una cosa reciproca: rispetta i bambini e loro ti rispetteranno! Fidati dei bambini e loro si fideranno di te, allora sarà possibile una comunicazione.

In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente
a vedere cosa accade...

Nella serietà non puoi mai essere libero; nella serietà sarai sempre perseguitato dall'ansia; nella serietà hai sempre paura che qualcosa possa andare storto. Con me niente può andare storto perché non c'è niente che sia dritto. Se c'è qualcosa di dritto, allora qualcosa può andare storto; se non c'è niente di dritto, niente può andare storto. Questo è il significato del concetto orientale di "leela", gioco. Sei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno.

Sei qui per essere te stesso e per esprimere te stesso. Assicurati di ascoltare la tua stessa energia piuttosto che tentare di vestire gli abiti delle aspettative.

Con le regole fisse c'è sicurezza, comodità convenienza. Lascia andare quel comfort, lascia andare quella convenienza, quella sicurezza. Comincia a vivere una vita pericolosa. E una vita è vita solo quando vivi pericolosamente, quando è una grande avventura, un'esplorazione di ciò che rimane sempre sconosciuto.

Non hai più tempo per decidere se percorrere o no la strada che ti trovi davanti. Devi buttarti, proprio adesso, è la strada stessa a chiedertelo. Ascolta la pianta dei tuoi piedi che calpesta il terreno piuttosto che i castelli in aria creati dalla mente. Agendo con consapevolezza ti espandi.

Rimanere fedele alle verità che il cuore e l'anima ti stanno dicendo potrebbe non convenirti, in questo mondo così formale e cerimonioso. Ma se hai il coraggio di ascoltarli troverai qualcosa di intimamente molto prezioso. Verità e convenienza non sono mai andate molto d'accordo. Abbi fiducia nel tuo coraggio.

Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto, e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi. Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi. Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi. Ecco cosa fa il compromesso.

Se pensi alla strada che devi percorrere ti trovi tremendamente a disagio e la vita diventa troppo complicata. Se smetti di pensare e cominci invece a camminare, il tuo fardello si alleggerisce e inizi a intuire il tuo percorso, a scoprire una tua "visione".

Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri. Ricordati di te!... e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.

Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante, ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro, vivrà come un mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella è intelligenza, perché solo quando vivi la tua vita secondo la tua luce, secondo la tua visione, secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l'appagamento.

Non c'è bisogno di correre. Non importa cosa succede intorno a te, mantieni un passo pacato che ti permetta di rimanere in sintonia con la brezza gentile della meditazione. E appena te ne dimentichi, ritorna in quello spazio, semplicemente e senza sentirti in colpa. Sii la quiete nella tempesta.

Io concepisco un mondo senza povertà, senza classi, senza nazioni, senza religioni, senza alcun tipo di discriminazione. Io concepisco un mondo unito, un'umanità unita, un'umanità che condivide ogni cosa materiale e spirituale, una profonda fratellanza spirituale.

lunedì 2 luglio 2012

PENSIERI SUI GATTI




Ciro



Poiché ognuno di noi ha una sola vita,
perchè non decidere di passarla con un gatto?
(Robert Stearns)

Ogni vita dovrebbe avere sette gatti.
(Anonimo)

Un piccolo gatto trasforma
il ritorno in una casa vuota
nel ritorno a casa.
(Pam Brown)



Ciro


Perché i gatti diventano i compagni degli umani?
Perché non hanno niente in comune:

Niente da invidiarsi,
Niente da contendersi,
Niente da dirsi.

Poiché né gli uni né gli altri s'aspettano qualcosa
Sono sempre soddisfatti gli uni degli altri.
Il gatto non cercava niente in particolare
E avrebbe mangiato comunque il topino.
L'umano non guardava niente di speciale
E il gatto gli saltò giusto in grembo.

Niente li aveva portati a essere insieme;
Niente può portarli a separarsi.
(Henry Beard)


Un gatto non vuole che tutto il mondo lo ami,
solo quelli che lui ha scelto di amare.
(Helen Thompson)



Vivete in un appartamento in cui siete assenti per molte ore al giorno? Non vi consiglio di accogliere in casa vostra un cane, e il perchè è presto detto. Quando era ancora un lupo, il cane viveva in gruppo, e ha conservato un suo certo bisogno di stare insieme, in parole povere di socializzare. Il cane, lasciato solo in casa, soffre...
Vi prescrivo, nel vostro caso, di puntare piuttosto all'adozione di un gatto. Difatti, il micio, allo stato selvatico, è un animale solitario, che, a parte gli incontri sessuali, e l'allevamento dei piccoli, se ne sta per i fatti suoi, e quindi non soffre di solitudine. Certo, vi aspetta con impazienza, perchè vi ama, ma non ha la bruciante necessità di compagnia del cane, che è, per così dire, iscritta nel suo patrimonio genetico. Tra l'altro il gatto, se ha ben mangiato, e se si trova in un luogo dove nessun pericolo lo minaccia, il vostro appartamento insomma!, si fa, delle penichelle interminabili che durano fino a sedici ore al giorno. E sogna perdutamente, non si sa cosa, ma sogna, forse le foreste delle sue origini, dove scorrazzava libero, e probabilmente più felice.
L'unico inconveniente è che se lui dorme a lungo durante il giorno, quando voi siete al lavoro, di notte - si tratta di un animale da abitudini crepuscolari e notturne - può decidere che, arzillo e riposato com'è, dovete giocare, oppure vi assedia per ricevere delle coccole, e così via, sottoponendovi ad una insonnia per eccesso di affetto. Ebbene, ogni amicizia comporta qualche seccatura, e la si sopporti di buon grado che ne vale la pena!
(Giorgio Celli - Etologia di un'amicizia)


Mi era stato detto che l'addomesticamento con i gatti è molto difficile.
Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni.
(Bill Dana)


I gatti riconoscono in maniera infallibile
il momento della concentrazione totale
e si intromettono tra essa e te.
(Theophile Gautier)



Ciro

I gatti sanno calcolare con matematica precisione
il luogo esatto nel quale daranno più disturbo
se vi si siederanno.
(Pam Brown)


I gatti non cessano mai di stupirmi per la loro intelligenza, e la loro capacità di percepire gli umori dell'uomo che pensa di essere il loro padrone, e di sicuro non viene riconosciuto come tale, o che crede di essere il loro amico, e di sicuro viene ricambiato con uguale amicizia.
(Giorgio Celli - Etologia di un'amicizia)


I gatti capiscono ogni singola parola che noi non diciamo.
(Matt Malloy)



L'inconveniente di dividere il proprio letto con i gatti
è che loro preferiscono dormire sopra di te,
piuttosto che accanto a te.
(Pam Brown)


Un gatto ti permette di dormire sul letto.
Sull'orlo.
(Jenny De Vries)


Non mi dispiace che il gatto rivendichi un proprio spazio.
A meno che il suo spazio non sia il centro della mia schiena
alle quattro del mattino.
(Maynard Good Stoddard)


Il momento per accarezzare un gatto è quando sta mangiando. E non è certo il momento per accarezzare il cane. Accarezzare un gatto che dorme va bene. Si stira e fa le fusa nel sonno. Il can che dorme, meglio non toccarlo.
(William S. Burroughs)


Ciro

Se ad un gatto dici "Alleluia", la parola non stimolerà nessun gruppo di nervi connessi ad altri e quindi il gatto non mostrerà nessun segno di consapevolezza. Ma se dici "Carne", il gatto correrà da te in un attimo...
(Samuel Butler)


Una volta possedevo una gatta che aveva l'abitudine di seguirmi ovunque, tanto che la cosa era diventata piuttosto imbarazzante e io dovevo pregarla di farmi il favore personale di non accompagnarmi oltre High Street.
Aspettava sempre il mio ritorno a casa seduta all'ingresso. Mi faceva sentire come un uomo sposato, con l'unica eccezione che non mi chiedeva dove fossi stato, senza peraltro credermi se glielo avessi detto.
(Jerome K. Jerome)


Madame Théophile non aveva mai visto un pappagallo...
Immobile come un gatto egizio imbalsamato nelle sue bende guardava l'uccello con un'aria di profonda meditazione, cercando di riordinare tutte le nozioni di storia naturale che era stata in grado di raccogliere sui tetti, in giardino oppure nell'orto. L'ombra dei suoi pensieri attraversò il suo sguardo opalescente in cui potemmo leggere questo sunto delle sue investigazioni: "Si tratta senza dubbio di un pollo verde". Il pappagallo seguiva i movimenti del gatto con un'ansia febbrile...
Madame Théophile si era impercettibilmente avvicinata. ...
Improvvisamente inarcò la schiena e con un salto elastico e vigoroso si sollevò sull'asta. Il pappagallo percependo il pericolo, esclamò subito con una voce roca, solenne e profonda ... : "Hai fatto colazione, Jacquot?". Questa frase fece indietreggiare di colpo la gatta, presa da un terrore indicibile. Tutte le sue idee ornitologiche furono sconvolte. ...
La faccia della gatta esprimeva chiaramente il seguente pensiero: "Non è un uccello; è un uomo: sta parlando!". Gettò su di noi uno sguardo interrogativo e non ritenendosi soddisfatta della nostra risposta andò a nascondersi sotto il letto, da dove fu impossibile farla uscire per il resto della giornata.
(Théophile Gautier)


[Un gatto] è l'emblema dell'irrequietezza e della pazienza allo stesso tempo.
Un gatto irrequieto non resta nello stesso posto più di un filo di seta che viene sospinto avanti e indietro da un alito di vento.
Un gatto di guardia resta immobile come la morte al suo posto di osservazione e né la fame, né la sete possono distrarlo dalla sua meditazione.
(Alexandre Dumas)




Il gattino, stabilisce con la madre un lungo rapporto, mediante il quale impara da lei, per dir così, "a stare al mondo". ... Si direbbe, così, che i mici restano segnati in perpetuo da questa interazione prolungata, e didattica, con la madre, e soprattutto se sono stati separati da lei precocemente, per tutta la vita non soltanto si ricordano di mamma, ma nei momenti di più acuta nostalgia, recitano una specie di commedia dei miraggi, che io ho battezzato "del gatto mammista".
... Siete, per esempio, distesi sul letto, decisi a prendere sonno nella maniera più sollecita possibile. Il vostro gatto si avvicina facendo ron-ron a gola spiegata, si distende accanto a voi e si mette a succhiare beatamente una piega del vostro pigiama, mentre con le zampine anteriori, dita divaricate e unghie in fuori, vi preme con movimento alterno la spalla. Che cosa sta facendo? Semplice, sta recitando per l'appunto quella commedia di cui sopra: finge, in altre parole, di prendere il latte, in un momento di vertiginosa regressione all'infanzia più remota. ... Questa recita può protrarsi anche per una decina di minuti. Dopo di che, il gatto, che è andato alla ricerca del tempo perduto, sembra svegliarsi dalla sua fantasticheria onirica, vi fissa come stupito, e se ne va. 
Insomma, il gatto è una versione a quattro zampe di Peter Pan.
(Giorgio Celli - Etologia di un'amicizia)






Ciro



Dopo aver rimproverato il proprio gatto,
se lo si guarda negli occhi,
si è afferrati dal tremendo sospetto
che abbia capito ogni parola
e che la terra a mente.
(Charlotte Gray)


Nel comportamento del gatto di casa c'è un mistero, che gli etologi stentano a spiegare, e che, a conti fatti, non spiegano per niente. Quando la gatta deve partorire, beh, ci credereste?, ha spesso l'abitudine di chiedere aiuto al padrone. Emette dei miagolii intermittenti, di tono elevato, e guarda fissamente il suo amico, o la sua amica a due gambe, come se sollecitasse una rassicurazione e un aiuto in quel frangente. In particolar modo nelle micie che affrontano il parto per la prima volta, la paura, per così dire, sembra fare novanta!
Dopo essersi lamentate a distanza ravvicinata, quando vi sedete la gatta vi salta in braccio, e si mette a ronfare intensamente, trasformando la richiesta di attenzione e di ausilio dal miagolio lamentoso alle fusa suonate a perdifiato.
Ricordo una mia gatta di tanti anni fa, che una bella notte, contrariamente alle sue abitudini, salì sul letto, mi svegliò ronfando e spingendo la testa contro la mia spalla, e una decina di minuti dopo mi scodellò il primo di tre gattini quasi sul guanciale, mentre io continuavo ad accarezzarla. La trasferii in un bel cestino tappezzato d'ovatta, dove gli altri due micini vennero alla luce, ma la gatta, guardandomi con occhi supplichevoli, sembrò pregarmi per tutto il tempo di non andare via, di restare lì, buono buono, a tenerle compagnia. Questo comportamento è da considerarsi, dal punto dell'etologia della specie, completamente nuovo. In natura, difatti, le gatte, quando è giunto il momento di metter al mondo i loro piccoli ... si nascondono in un ricovero possibilmente inespugnabile e partoriscono in completa solitudine. E allora? Beh, si tratta, probabilmente, di un adattamento recentissimo delle micie determinato dal nuovo rapporto che si è instaurato con l'uomo, un rapporto fondato sull'affetto e la reciproca confidenza. A chi chiedere aiuto se non a un amico!
(Giorgio Celli - Etologia di un'amicizia)



I gatti sono creature strane e, come è noto, molto schizzinose. Per loro il posto dove vanno in bagno è importante quasi quanto il cibo che mangiano. L'atto stesso di evacuare è un'opera d'arte cinestetica, un balletto con passi e piroette semiprogrammati. Un gatto soddisfatto entra nella cassetta con decisione, sceglie con cura il punto giusto, poi, scavata una piccola buca nella sabbia, si gira, vi posiziona sopra il sedere, e voilà! Le zampe rimangono saldamente piantate nella cassetta per tutto il tempo necessario a compiere queste abili manovre che richiedono palesemente grande esperienza e notevole concentrazione. Quando ha finito, il gatto ispeziona il frutto delle sue fatiche e spesso lo copre con cura. Infine la bestiola salta fuori dalla cassetta per dedicarsi ad altre attività. Se un gatto non è soddisfatto della sua cassetta, il discorso cambia. Vi si avvicina con esitazione e si accovaccia senza tanti preamboli. Se indugia a cercare un punto pulito nella cassetta, la ricerca è di solito accompagnata da sdegnate scrollatine di zampe, come se stesse cercando di liberarle da qualche sostanza orribile che vi si è appiccicata. Quand'è pronto a evacuare, assume un'espressione sofferta, con le orecchie basse e il corpo teso. Alcuni stanno in equilibrio precario al limite della cassetta nel tentativo di ridurre al minimo il contatto con la sabbia e finiscono per sporgere oltre il bordo con conseguenze vergognose. Una volta finito, questi gatti non indugiano, se ne vanno subito senza coprire niente.

(Nicholas Dodman)



Ciro




E dormiva con me. Al mattino lo trovavo sempre sul letto, vicino alla mia testa. Qualche volta se aveva fame, mi tirava col muso, ma piano, i capelli: aveva dei dentini delicati, mi faceva il solletico gentilmente, e io mi svegliavo e scendevo subito a preparargli il latte.
(Gina Lagorio)



Non è possibile possedere un gatto.
Nella migliore delle ipotesi si può essere con loro soci alla pari.
(Sir Harry Swanson)



Maometto, il profeta dell'Islam, adorava i gatti, ed era stato, da loro, molto bene "educato". Si racconta, infatti, che un giorno, la sua gattina preferita si era addormentata sulla manica della sua vestaglia. Maometto però doveva andarsene, e la gattina continuava a dormire beata. Che fare? Semplice: un servo di casa tagliò la parte di manica su cui sognava l'animale, e l'inviato di Allah se ne andò per le sue faccende, con un pezzo di vestaglia in meno, ma certo felice di non aver turbato il sonno della sua "padroncina". Meglio addomesticato di così.
(Giorgio Celli - La vita segreta dei gatti)



Associandosi ad un gatto, si rischia solo di diventare più ricchi.
(Colette)



Fin da quando era un micio tutto pelo e ronron, Pete aveva elaborato una filosofia molto semplice: io dovevo occuparmi della casa, dei viveri e del Tempo, lui pensava a tutto il resto.
Mi riteneva in particolar modo responsabile delle condizioni atmosferiche. Gli inverni nel Connecticut vanno bene per le cartoline natalizie, e durante quell'inverno Pete provava regolarmente a uscire dalla sua porticina, e regolarmente si rifiutava di andare fuori a causa della sgradevole cosa bianca che c'era all'esterno. Allora veniva verso di me, per pregarmi di aprire una porta normale, convinto che almeno una di esse si aprisse su una bella giornata estiva. Così, tutte le volte io dovevo fare il giro delle undici porte e aprirle in modo che si persuadesse che anche fuori di quelle era inverno. A ogni porta il suo disprezzo per la mia inettitudine aumentava, accresciuto dalla delusione.
Usciva, finalmente, ma stava fuori il tempo necessario a far calare la pressione idraulica nel suo corpo. Quando tornava il ghiaccio rappreso intorno alle zampe risuonava sul pavimento di legno, come se lui calzasse minuscoli zoccoli, e Pete mi lanciava occhiate di fuoco, rifiutandosi di fare le fusa finchè non riusciva a leccare via tutto.
Dopo di ché mi perdonava, fino alla prossima volta. Con tutto questo non rinunciava mai alla sua ricerca di una Porta che si aprisse sull'Estate.
(Robert Heinlein)





Ciro


Un gatto arriva sempre quando lo si chiama,
a meno che non abbia qualcosa di meglio da fare.
(Bill Adler)



Quest'anno avevo deciso di andarmene in Normandia...Già al solo vedermi fare le valigie, il gattone, che ha da tempo capito che cosa quella manovra significhi, è diventato di umore nero: si è messo a fissarmi con gli occhi sbarrati e il respiro un po' affannoso, lanciando, di quando in quando, un flebile gemito. Con il cuore indurito dal miraggio di Deauville me ne sono andato, e il suo ultimo miagolio mi ha inseguito prima sulle scale, poi nella memoria durante tutto il viaggio.
Di quando in quando, dalla Francia, telefonavo ai suoi custodi, e le notizie, ahimé, non erano di natura tale da confortarmi. Il gatto restava prostrato nel suo cestino per tutto il tempo, mangiava poco e tendeva di giorno in giorno a farsi più intrattabile. ...
Cominciai a soffrire d'insonnia, e una sera, dandomi venti volte del cretino, decisi di ritornare notevolmente in anticipo sulle mie tre settimane di vacanza. ... il gatto mi ha accolto tutto "sulle sue". Quando sono entrato in casa mi ha guardato in tralice e, dissimulando una sovrana indifferenza, con il passo di un re costretto dalla sorte avversa all'esilio -ma che sia salvo l'onore!- si è diretto verso il suo cestino e ha finto, proprio così!, ha finto di mettersi a dormire. Gli ho fatto una carezza, più tardi, ... e lui è rimasto rigido e muto, come se volesse farmi ben capire che non poteva impedirmi il gesto, ma che non lo gradiva per nulla....
Per qualche giorno quel figlio di buona gatta mi ha tenuto il broncio, ma io sapevo che non poteva durare.
(Giorgio Celli - La Vita Segreta dei Gatti)



Non appena scrivo le prime frasi, improvvisamente sento che non sono più solo. Compaiono i quattro gatti che ho il piacere di avere con me e di cui scrivo spesso. Amano starmi vicino quando scrivo. A loro non interessa l'argomento, non interessa neppure se, come ora, sto parlando di loro. Per i miei gatti è questione di principio: amano guardare quelli che lavorano. E' un modo per gustarsi maggiormente l'ozio.
(Erich Kastner - I miei gatti tratto da Impronte di Gatto di Detlef Bluhm)


Ciro

Il micio zen sceglie il suo posto e ne prende fermamente possesso.
Il suo possesso del cuscino del divano è come quello di un antico cipresso le cui radici affondano in un dirupo sassoso.
Egli orienta i suoi immensi poteri di concentrazione nel diventare totalmente immobile. Le sue zampe si piantano nel segreto flusso d'energia che fluisce dal centro della terra.
Ogni tentativo di distoglierlo dalla sua posizione sarebbe pura follia, perché egli si è trasformato da piccolo mucchio di pelo in un masso dal peso di molte tonnellate.
Se qualcun altro desidera occupare un posto sul divano, a questi converrà bene che si scelga tutt'altro posto da quello su cui egli sta.
(Henry Beard)



... nelle mattine della domenica, e delle altre feste comandate, quando avete deciso di poltrire un poco tra le lenzuola, e state sonnecchiando, ... se è scoccata, per il felino, l'ora fatale del pasto, non riuscirete mai ad opporvi alle sue pressioni. Il dannato animale salta sul letto, vi suona il suo sassofono fisiologico nell'orecchio, vi manopola con le zampe i fianchi, magari facendovi anche assaporare (ma blandamente!) la punta delle unghie, e alfine miagola, flebile, come chi implori, ormai senza forze, la fine di un orribile, e prolungato digiuno. Insomma, dovete alzarvi, e dirigervi verso il frigorifero, mentre lui vi segue, la coda eretta, strusciandosi contro i vostri polpacci, a rischio di farvi incespicare. Dopo siete ritornati a letto, ma l'incantesimo è rotto, i pensieri di sempre vi hanno ripreso in loro balia. Forse, vi dite, ha già smesso di mangiare. Lo chiamate, per giocare, una, due, tre volte. Niente da fare: l'eminenza grigia della vostra vita è sazia, e se ne sta acciambellata sul divano del salotto.
Adesso è lui che desidera dormire: al contrario di voi, ci riuscirà.
(Giorgio Celli - La Vita Segreta dei Gatti)



Se costretto, un gatto spaventato può attaccare, graffiare o mordere l'avversario anche se in origine non era sua intenzione fargli male. In questo caso i graffi sono più frequenti dei morsi, come può testimoniare ogni veterinario che abbia visitato un gatto senza indossare un paio di guanti pesanti. I morsi sono più caratteristici di un gatto socievole e sicuro di sé che intende lasciare il proprio segno nel mondo.
(Nicholas Dodman)



Il gatto più grasso che abbia mai visto apparteneva a zia Marsha, la zia di mia moglie. Era così enorme che non ci voleva un genio per capire che doveva avere qualche problema. Pesava circa undici chili e dormiva sulla schiena, dando l'impressione di essere una medusa arenata sulla spiaggia. Bonker, così si chiamava il povero gatto, non riusciva quasi a muoversi. L'unica indicazione che quell'oggetto disteso non identificato era un gatto si aveva quando, a un'attenta ispezione della massa, si notava il respiro lento e ritmico e il fremito delle palpebre al rumore del frigorifero che si apriva.
(Nicholas Dodman)



Anche i gatti in sovrappeso conoscono la regola principale: quando si è grassi bisogna assumere pose da magri.
(John Weitz)





Ciro



Cominciando a sperimentare un senso di solitudine e insicurezza, il gatto [anziano] ha capito che l'affetto di un essere umano può risolvere parecchi problemi e, se il padrone è al suo fianco, può demandare a lui, almeno per un po', le decisioni più importanti.
... l'astuto gatto, con stratagemmi pavloviani e la maestria di un addestratore di cani, riesce a ottenere dai suoi padroni tutto ciò che vuole. Ha capito che basta un commovente miagolio per farli accorrere a ogni ora del giorno (e, soprattutto, della notte), pronti a colmarlo di affetto e attenzioni. Perciò, ogni volta che si sentirà un po' insicuro, o nel pieno di un dilemma esistenziale - del tipo: "E' meglio che mi  metta vicino al calorifero o che mi spaparanzi al sole?" - miagolerà in quel modo, perchè sa che i padroni accorreranno e sapranno trovare la soluzione migliore, preparandogli la più confortevole delle cucce o, meglio ancora, prendendolo teneramente in braccio per poi sistemarlo nel suo posticino preferito.
La vecchiaia può avere anche dei vantaggi, specialmente se si impara a miagolare quando e, come si deve...
... I vantaggi dell'avere un gatto anziano sono molti: in generale sembra più tranquillo, equilibrato e sereno di quanto non fosse da giovane; sa quando esserci e quando è meglio defilarsi; e sa adattarsi ai ritmi di casa. Spesso i mici vecchi sono più espansivi, perchè sono riusciti a stabilire con il padrone un rapporto di mutua e profonda comprensione, in cui i bisogni e i codici segreti dell'altro vengono capiti al volo. Un delicato colpetto con la zampa significa che c'è urgente bisogno di un abbraccio, un forte miagolio ci fa notare che la ciotola è vuota, e il sedersi di fronte alla porta è segno che si ha voglia di uscire...
... Per citare le parole di una donna che ha contribuito alla nostra ricerca: "Uno dei vantaggi dell'avere un gatto anziano è il tipo di rapporto che si riesce a costruire nel corso degli anni... in fondo, per addestrare bene un essere umano, ci vuole tempo".
(Claire Bessant)





TROPEA E LA COSTA DEGLI DEI

  Tropea Quest’anno volevo una vacanza all’insegna della lentezza, di natura incontaminata, di acque trasparenti, di borghi di pietra, di pi...