Quest’anno volevo una vacanza all’insegna della lentezza, di natura incontaminata, di acque trasparenti, di borghi di pietra, di piccoli B&B e non di resort affollati.Insomma una vacanza come piace a me senza fronzoli e un po' spartana.
Abbiamo scelto la Costa degli Dei in Calabria, affacciata sul Mar Tirreno, perfetta per staccare e connettersi con la natura. E’ uno dei tratti costieri più incantevoli della Calabria e Tropea è il simbolo principale, conosciuta anche come la "Perla del Tirreno".
Spiagge- Capo Vaticano
Il nome Costa degli Dei ha radici mitologiche. La leggenda narra che gli dei dell'Olimpo affascinati da questi luoghi li scelsero come loro dimora.
Si racconta, che anche Ulisse navigò in questi mari resistendo al richiamo delle Sirene che, con il loro canto, ammaliavano i marinai portandoli alla morte.
Tropea è arroccata in una rupe tufacea a picco sul mare. La sua storia si perde tra leggende e realtà. Alcune leggende raccontano che fu fondata da Ercole, altre la vogliono fondata da Scipione l’Africano o da Sesto Pompeo, di ritorno dalle loro battaglie si rifugiavano in questa rupe per riposarsi.
Tropea, con la sua posizione strategica sul mare è sempre stata una terra di conquista molto ambita e contesa. Infatti, numerosi reperti antichi trovati a Tropea e nei d’intorni raccontano un passato che va dalla preistoria, alla Magna Grecia, ai Romani e al Medioevo con la dominazione dei Normanni, degli Aragonesi e dei Borboni fino ad arrivare all’Unità d’Italia. Insomma in questo piccolo sperone di roccia, natura selvaggia, storia e leggenda si intrecciano in un’atmosfera suggestiva.
Appena arrivati a Tropea l’impatto visivo è straordinario, il
centro storico ha i colori caldi e naturali della pietra e del tufo che si
mescolano con l’azzurro del cielo e il sole colora gli antichi palazzi
nobiliari di calde sfumature dorate. Nell’Affaccio del Corso a picco sul mare ci
incantiamo davanti al panorama, il mare turchese, le spiagge bianchissime,
l’isolotto con il Santuario di Santa Maria dell'Isola, un monastero benedettino
del VI secolo, insomma come primo approccio è stupendo.
Santuario di S.Maria dell'isola
Spiaggia della Rotonda-Tropea
Abbiamo trovato alloggio in un delizioso B&B nel centro
storico, posizione privilegiata per vivere l’antico borgo e vicino al mare raggiungibile
attraverso “Calata di Patéi”, un’antica e bellissima discesa con più di cento
scalini che offre una vista spettacolare.
Calata Patéi
Di giorno ci siamo goduti le spiagge e il mare, tra nuotate,
snorkeling e calette incontaminate e di sera la magia del borgo antico, un perfetto
connubio tra mare e terra!
Spiaggia del Cannone- Tropea
Passeggiare a Tropea significa perdersi in un labirinto di vicoli
pittoreschi e graziose piazzette, tra botteghe e ristorantini tipici dove si
possono gustare le specialità della cucina tropeana in particolare la cipolla
rossa.
Piazza Ercole
Corso Vittorio Emanuele
Scala Letteraria
Cattedrale di Maria Santissima di Romania
Ogni angolo del centro storico nasconde una meraviglia e una storia, scorci
inaspettati e infuocati tramonti sul mare con vista fino all’isola di
Stromboli. Che atmosfera meravigliosa!
Anche dopo averla visitata più volte, ma si sa, non si è
mai sazi del fascino della Ville Lumiere, ci sono ritornata per la mostra di Mark Rothko. Una mostra
che non potevo perdere dato che adoro Rothko.
Quattro giorni intensi con un'amica nei quali ci siamo mosse quasi esclusivamente a piedi, perché Parigi è perfetta per visitarla a
piedi e poi io adoro camminare.
Abbiamo pernottato in un piccolo e delizioso hotel vicino
all’Arc de Triomphe.
Come primo itinerario Arc de Triomphe-Montmartre.
Arc de Triomphe
Dalla terrazza dell'Arc de Triomphe
Dopo
aver ammirato il panorama dalla terrazza del maestoso Arco ci dirigiamo verso Montmartre.
Tra metrò e camminata finalmente arriviamo nel quartiere dei “pittori”, purtroppo
è diventato molto commerciale, in certe zone ricorda un grande baraccone dove
vendono souvenir e altri prodotti per la maggior parte made in China.
Basilica Sacro Cuore
Place du Tertre
Sono
poche le botteghe artigianali di un tempo. Anche la famosa Place du
Tertre, pur mantenendo il suo fascino romantico, è diventata troppo turistica
attirando pittori di scarsa qualità. Vicino alla piazzetta ci attrae un angolo di pace in
mezzo alla folla, è la Chiesa St Pierre de Montmarte tra le più antiche di
Parigi, molto amata dai parigini e poco visitata dai turisti.
Chiesa St Pierre de Montmarte
Montmartre
Per catturare l’anima autentica di Montmartre ci addentriamo nei vicoli, lontani dal turismo di massa, e qui troviamo, case
colorate, giardini e vigne che ricordano un antico villaggio. Ci fermiamo alla Biscuiterie de Montmartre per acquistare i famosi biscotti francesi serviti
come fossero gioielli preziosi.
Proseguendo la camminata arriviamo alla "La Petite Maison
Rose de Montmartre”, la Casa Rosa è un luogo storico di Montmartre, famosa agli
inizi del XX secolo per essere stata un luogo di ritrovo degli artisti dell’epoca. Ora ospita un ristorante.
Scale a Montmartre
Lasciamo Montmartre scendendo per le celeberrime scale
con i vecchi lampioni e i corrimano di ghisa che regalano atmosfere e scorci incredibili.
Arriviamo a Pigalle un tempo quartiere a luci rosse, era
luogo di trasgressione e criminalità. Suo emblema famoso è il Moulin Rouge. Pigalle era ritrovo,
ispirazione e abitazione degli artisti della Belle Epoque e del periodo
Bohèmien.
Pigalle
Prendiamo la metrò e ci dirigiamo verso il Quartiere
Latino. Qui ha sede l’Università La Sorbona. Passeggiare in queste
vie è un vero piacere, ci troviamo avvolte dalla vivacità culturale e dal fascino bohemien. Finalmente ci riposiamo in uno dei suoi numerosi bistrot gustando un'ottima Soupe à l'oignon.
Proseguiamo sul lungo Senna, purtroppo la Cattedrale Notre
Dame è ancora ingabbiata e in fase di restauro dopo il grave incendio.
Quartiere Latino
Lungo Senna
Si è fatta oramai sera e quindi andiamo a cena da Chartier, storico ristorante dove vale la pena andarci per visitare il locale
dall’ atmosfera Art Nouveau che ti riporta nella Parigi della Belle Époque.
Chartier
2° giorno
Di buona mattina con la navetta ci rechiamo al Bois de
Boulogne uno dei più grandi e frequentati parchi di Parigi, in passato era
riserva di caccia dei Re di Francia. Qui immersa nel bosco si trova la Fondation Louis Vuitton, un museo dedicato all’arte contemporanea, dall’architettura
iconica e avveniristica che richiama la forma di un veliero.
Fondation Louis Vuitton
Siamo qui per
visitare la mostra di Mark Rothko, che con 115 opere è tra le più grandi
retrospettive mai dedicate al pittore. Nelle grandi sale sono esposti i
meravigliosi capolavori dai primi dipinti figurativi fino ai suoi dipinti più
famosi: i grandi astratti dai colori evanescenti e sfumati che evocano una
forte spiritualità, sono opere mistiche e dalla forte energia che ti trasportano
in un viaggio introspettivo.
Mark Rothko
Mark Rothko
Dopo la visita alla mostra, andiamo al Trocadero iconica
prospettiva per le foto.
Pont Alexandre III
Raggiungiamo la Torre Eiffel e dopo qualche foto di rito,
costeggiando il lungo Senna e percorrendo il Pont Alexandre arriviamo sulla Rive Droite, passiamo per Faubourg Saint Honoré con le
sue celebri boutique per arrivare in Boulevard Haussmann alleGaleries Lafayette che meritano sempre
una visita. Facciamo una pausa in uno dei bar delle Gallerie. E all’ultimo piano, dalla
terrazza ci godiamo uno splendido panorama sulla città.
Dalla terrazza delle Galeries Lafayette
Lasciamo le Galeries Lafayette e raggiungiamo la storica Place Vendome, una delle piazze
più prestigiose ed eleganti di Parigi, circondata da gioiellerie e alberghi
fantastici che ci fanno un po’ sognare.
Place Vendome
A cena andiamo nel quartiere Passy alla scoperta del
ristorante italiano Settebello. Locale molto delizioso, piccolo e accogliente,
con ottima cucina italiana raffinata e rivisitata con creatività e innovazione,
realizzata con prodotti importati direttamente dall’Italia. Se siete a Parigi lo
consiglio vivamente.
3° giorno
Oggi Museo d’Orsay, che, è sempre un’esperienza
coinvolgente ritornarci. Era una vecchia stazione dei treni, ristrutturata nel
1977. Ora è il tempio dell’impressionismo e non solo. All’interno la splendida
navata centrale ci accoglie e in questo paradiso dell’arte ci immergiamo nel
mondo dei grandi Maestri. E’ un percorso multidisciplinare tra pittura,
scultura, arti decorative, architettura e fotografia. Al quinto piano, nella
sala principale c’è il grande orologio che un tempo faceva parte della Stazione
ferroviaria Gare d’Orsay.
Museo d’Orsay
Scorci dal Museo d'Orsay
Suggestivi, inoltre, gli scorci di Parigi che si ammirano
dalle grandi finestre del Museo.
Prima di uscire ci fermiamo al Cafè de la Gare per una
piacevole pausa gourmet.
Siamo nel quartiere Saint Germain des Prés, molto
elegante e tranquillo, tra caffè storici, gallerie d’arte e di antiquariato,
librerie e negozietti originali, qui sembra che il tempo si sia quasi fermato.
Palazzi Haussmann
Passiamo davanti al Louvre e ci dirigiamo verso il Marais. Arriviamo nella bella e antica
piazza Place des Vosges. Sotto i suoi bellissimi portici, oltre a eleganti
negozi, c’è la casa-museo in cui visse Victor Hugo. Ci godiamo in tranquillità il giardino della piazzaammirando la bellezza dei suoi palazzi con
meravigliosi tetti di ardesia e incantevoli abbaini. L’impressione è di essere
sospesi tra storia e magia.
Place des Vosges
Lasciamo Place des Vosges e continuiamo a girovagare nel
Marais lasciandoci ispirare dai tanti negozietti particolari, entriamo in uno di questi, La Mouette Rieuse al 17bis di Rue Pavée e scopriamo un piccolo luogo delle meraviglie, oltre ai libri, carte originali, idee regalo
e molto altro, all’estremità del negozio c’è anche un delizioso caffè con un
piccolo patio con roseto, è un meraviglioso invito al relax con un buon
frullato di frutta e verdura. Il Marais in passato era una palude oggi è un
quartiere dove passato e presente si mescola con grande fascino.
Proseguendo arriviamo nel Beaubourg, quartiere molto alternativo che ospitail Centro Pompidou, museo di arte
moderna e contemporanea dalla struttura originalissima. Vicino al museo, nella piazza Igor Stravinsky c'è la stravagante Fontaine des automates dove
originali sculture si muovono grazie ai getti d’acqua.
Centro Pompidou
Fontaine des automates
4° giorno
Oggi, ultimo giorno di vacanza nella Ville Lumiere,
abbiamo programmato un’ultima passeggiata sugli Champs Élysées e nelle vie adiacenti, la partenza è
nel pomeriggio e quindi la mattina la dedichiamo agli acquisti dell’ultimo minuto,
soprattutto gastronomici. Pausa pranzo in un bistrot dove ci lasciamo cullare un’ultima
volta dall’atmosfera Parigina.
Salutiamo Parigi e ce ne torniamo a casa con gli occhi
e il cuore colmi di bellezza, stanchissime ma cariche perché Parigi è sempre
Parigi.