sabato 17 aprile 2021

JOAN MIRO' " IL LINGUAGGIO DEI SEGNI " a Napoli

 



Ho sempre amato Mirò per la sua arte un po’ naif, astratta e piena di materiali poveri, per la sua libertà creativa, per i suoi forti colori e contrasti, per le sue emozioni e per i suoi sogni che vibrano in ogni sua opera. Le sue opere mi trasportano in mondi onirici e mi fanno viaggiare in altre dimensioni.

Avevo già ammirato alcune mostre di Mirò in Spagna e trovandomi a Napoli a gennaio 2020 ovviamente non potevo perdermi la mostra al Pan.



Infatti per la prima volta a Napoli è stata dedicata una grande mostra a Joan Mirò.

Una mostra che racconta tutto il suo mondo fantastico attraverso quadri, disegni, sculture, collage e arazzi che vanno dal 1924 al 1981.

Alcune opere al Pan : 









































martedì 13 aprile 2021

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

 

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Siamo arrivati a Pietrarsa, da Napoli stazione piazza Garibaldi, con il treno storico e già dall’inizio ci siamo trovati immersi nell’affascinante contesto storico di un viaggio a bordo di vecchie carrozze d’epoca.

Viaggio verso Pietrarsa


Treno storico

Qui tra sedili di legno, fascino retrò e tra mare e Vesuvio siamo arrivati a Pietrarsa che rappresenta la storia delle ferrovie italiane raccontata all’interno del Reale Opificio.

Pietrarsa perché?

A Napoli nel 1631 ci fu una terribile eruzione del Vesuvio, ci furono vittime su tutta la costiera meridionale da Portici a Torre Annunziata, che furono semidistrutte, la frazione Pietra Bianca fu chiamata da allora Pietrarsa, perché la lava era giunta sino a lì.

Il Reale Opificio di Pietrarsa nacque nel 1837, proprio in riva al mare, voluto dal Re Ferdinando II di Borbone per non essere soggetto alla supremazia delle fabbriche inglesi e francesi, perché come è noto, il Re Ferdinando II non amava molto né Inglesi né Francesi.


Ferdinando II di Borbone a Pietrarsa

Il Reale Opificio sfornava con grande successo, prodotti in ghisa ma, soprattutto, macchine, locomotive a vapore, rotaie, materiale rotabile e motori a vapore per la navigazione.

Museo Pietrarsa

Infatti era il primo e più grande stabilimento industriale in Italia, precedendo di 44 anni la fondazione della Breda e di 57 anni quella della Fiat.

Nell’ottobre del 1839 venne inaugurata la tratta ferroviaria Napoli-Portici, di soli 7 km e mezzo, la prima in Italia.

Museo Pietrarsa


Nel 1860 lo stato sabaudo inglobò con la forza delle armi la parte meridionale dello Stivale e nacque il Regno d’Italia.

Anche l’industria dovette fare i conti con il nuovo scenario. Si decise di privatizzare Pietrarsa svendendola a privati che diminuirono la paga agli operai, e attuarono una drastica politica di licenziamenti.


Carrozza del primo treno utilizzata dal Re

Il 6 agosto del 1863, di fronte all’ennesimo sopruso della proprietà, alle tre del pomeriggio, qualcuno fece risuonare a distesa la campana della fabbrica.

Parecchie centinaia di operai, abbandonato il posto di lavoro, si radunarono nel cortile lanciando urla e parole di disapprovazione nei confronti del padrone, che si precipitò a richiedere l’intervento dei bersaglieri di stanza a Portici. I militari, in breve tempo, giunsero davanti allo stabilimento e, superato il cancello, baionetta in canna, si lanciarono sugli operai menando fendenti e sparando ad altezza d’uomo. In quel caldo pomeriggio agostano morirono 7 operai mentre altri 20 riportarono ferite più o meno gravi.

Vagone delle Regie Poste

In seguito, la fabbrica andò lentamente verso il declino. Dopo la seconda guerra mondiale la crisi si accentuò ulteriormente fino a che, negli anni ‘70, fu varata la definitiva chiusura, anche perché le locomotive elettriche e diesel sostituirono i mezzi a vapore.

Oggi quello che fu l’ Opificio Reale di Pietrarsa è diventato dal 7 ottobre 1989, la sede del Museo Nazionale delle Ferrovie.


Locomotiva

Il Museo è, oggi,  uno dei più importanti e prestigiosi centri di archeologia industriale, si sviluppa in diversi padiglioni ottimamente ristrutturati, ospita locomotive a vapore, locomotive elettriche, carrozze passeggeri, tra i quali il primo convoglio Napoli-Portici del 1839 ricostruito nel 1939 per il centenario delle Ferrovie.


Primo convoglio Napoli-Portici

Inoltre un’altra chicca è il treno Reale, costruito nel 1929 per le nozze di Umberto II di Savoia con Maria José del Belgio, insomma qui è rappresentata tutta la storia dei mezzi di trasporto delle Ferrovie.


Carrozza Treno Reale

All’interno l’atmosfera è molto suggestiva, la sensazione è di viaggiare in un affascinante viaggio nostalgico dal gusto retrò tra carrozze storiche che ospitarono tanti viaggiatori tra racconti, vita e storia.

Littorina anni '30

All’esterno un giardino e una bella terrazza sul mare offrono una vista incantevole sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio.


Terrazza Pietrarsa




martedì 6 aprile 2021

BANKSY E LA (POST) STREET ART A NAPOLI

 




Molto interessante la mostra che ho visitato al Pan -palazzo delle arti - a Napoli, nel febbraio del 2020. Una mostra collettiva dal titolo Banksy e la (post) street art” dedicata al movimento artistico underground della street art. In mostra opere di Banksy, Mr. Brainwash, OBEY e Mr. Savethewall, che sono i maggiori esponenti della street art nel mondo.


Banksy è lo pseudomino di uno dei più importanti esponenti della street art nel mondo. Si sa che è nato a Bristol, ma nessuno conosce il suo volto. Nelle sue opere satiriche e di denuncia, rappresenta la condizione dell’umanità e tematiche che riguardano la politica, la cultura e l’etica.

In Italia i murales di Banksy sono a Napoli e a Venezia. A Napoli, in piazza Gerolomini, lungo via Tribunali, si trova l’opera “la Madonna con la pistola”, del 2010 e con tecnica stencil.


La Madonna con la pistola

Non a caso dipinta nel centro antico, sicuramente fa pensare al legame tra sacro e profano, tra mito e storia, ma anche alla Madonna che protegge il popolo napoletano dalle sue difficoltà quotidiane. Mentre l’opera di Venezia è stata dipinta nel 2019 e si trova a Dorsoduro nella zona dell’Università Ca’ Foscari. Raffigura un bambino con giubbetto di salvataggio e razzo segnaletico, è ispirato al tema degli sbarchi dei migranti.

Alcune opere di Banksy  al Pan : 


Banksy


Banksy




Banksy



Banksy




OBEY è il nome d’arte di Frank Shepard Fairey è un artista e illustratore statunitense, tra i più famosi al mondo. Scegliendo il nome  OBEY (obbedire) conferma la sua provocatoria risposta alle imposizioni della società. Celebri i suoi ritratti e manifesti, in particolare quello di Barack Obama del 2008, un poster-icona eseguito in occasione della campagna elettorale. Le sue tematiche sono legate alla politica, al sociale e ai problemi dell’America.


Alcune opere di OBEY  al Pan : 


OBEY






OBEY



Mr. Brainwash è lo pseudomino di Thierry Guetta, regista, artista e writer francese. Sin da piccolo ama filmare qualsiasi cosa. Questa passione lo porta a seguire e filmare i più importanti artisti di street art mentre dipingono le loro opere. Impara, così le varie tecniche e in seguito si dedica all’arte anche lui. Personaggio molto mondano e amante del jet-set, organizza numerosi eventi-mostre investendo tutti i suoi risparmi. La sua  produzione è notevole, installazioni, tele, stampe, video musicali, collabora con i personaggi e i marchi più famosi del mondo. Mr. Brainwash è uno degli artisti più quotati al mondo, le sue opere rappresentano sempre la società moderna e sono un inno alla positività e alla ricerca della felicità.

 

Alcune opere di Mr. Brainwash  al Pan : 


Mr. Brainwash



Mr. Brainwash




Mr. Brainwash



Mr. Brainwash




Mr. Savethewall è un artista italiano della street art, solo che lui non dipinge sui muri ma li salva, infatti il nome Savethewall significa “salva il muro”. I suoi lavori vengono fissati al muro con il nastro adesivo. Le sue opere sono sempre provocatorie, ironiche, mai banali, sempre di critica e di denuncia verso la società contemporanea.

 

Alcune opere di Mr. Savethewall  al Pan : 



Mr. Savethewall 





Mr. Savethewall 




Mr. Savethewall 




Mr. Savethewall 











Alberi tra cielo e terra

“Alberi tra cielo e terra” è una mostra itinerante tra Castelli e Palazzi storici del Friuli. Nel giugno 2024 la prima esposizione si è s...