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domenica 24 agosto 2025

CIB'ARTE - MOSTRA INTERNAZIONALE A TRIESTE

 





Sono stata invitata alla mostra “ Cib'Arte “ dall’ associazione 6idea.

Ho partecipato con l'opera : Il Grido della Foresta (tecnica mista 80x200)

"Il consumo di Junk-Food ovvero Cibo Spazzatura, non fa solo molto male alla nostra salute ma ha un effetto negativo anche sull’ambiente e ci porta a vivere in un pianeta più inquinato. Allevamenti intensivi, antibiotici, veleni, pesticidi, deforestazione, dispendio energetico, spreco di acqua, gas serra, quantità elevata di rifiuti e tanta plastica, oltre a finire nel nostro piatto, distruggono l’ambiente.  Le foreste del nostro pianeta si trovano, oggi, in uno stato di grave fragilità. Questo mio Albero sta soffocando invaso dagli scarti di cibo tossico è la rappresentazione della sofferenza della natura.

Ecco, chiediamoci cos’è per noi il cibo? Il cibo deve essere non solo nutrizione sana ma benessere e armonia con l’ambiente che ci circonda e con la nostra etica e natura". (Antonella Ongaro)




Di cibo si parla molto, sempre e dovunque, in maniera gioiosa soprattutto quando si pensa: alle immagini dei piatti gustosi e soprattutto belli che solitamente si pubblicano sui media, alla pubblicità sempre più accattivante ed ai programmi di cucina/spettacolo.

Purtroppo, è inevitabile un po’ di preoccupazione e ansia quando si sente parlare di inquinamento da plastiche, di cibi geneticamente modificati, di sfruttamento dell’ambiente, che fa presagire un futuro con seri problemi alimentari per l’umanità.

Questi ed altri temi ancora vengono proposti nei lavori degli artisti italiani e stranieri che hanno aderito al progetto di Cib’Arte - #ciboartesalute.

Essi, seguendo personali ricerche e suggestioni, con creatività e sensibilità colgono e rappresentano (pittura ad olio, grafica, tecniche miste, collage, fiber-art, opere tridimensionali e installazioni) molte delle tematiche suggerite dal concetto cibo nella sua storia presente e passata, stimolando riflessioni interessanti. (6Idea)




















domenica 9 febbraio 2025

MAIL ART E ALTRO PER SPILIMBERGO

 




CORREVA L’ANNO 1976 ……..

di Cesare Serafino 

Correva l’anno 1976 con in atto il tragico terremoto del Friuli. Avevo letto un’intervista del grande pittore Joan Mirò lamentarsi perché nessuno l’aveva coinvolto nella ricostruzione del Friuli stesso. Lui avrebbe sicuramente donato una sua opera per il restauro di questa terra martoriata. Al che ho pensato e ripensato al discorso del Maestro spagnolo ed ho deciso un mio progetto dedicato alla mia Città natale di Spilimbergo.

All’epoca ho coinvolto diverse Associazioni Culturali e Comitati Artistici. La proposta fatta a loro, e allargata agli Architetti ed ai Fotografi, è stata di avviare un Baratto, chiedendo loro un’opera, un disegno, un progetto dedicato a Spilimbergo in cambio di un prosciutto di San Daniele. Eravamo agli inizi degli anni ottanta. Assieme al prosciutto spedivo delle cartoline di Spilimbergo sulle quali chiedevo agli stessi artisti, architetti e designer di intervenire con la loro creatività. Molti di loro, avendole perse o imbucate, per senso di colpa mi spedivano in cambio piccoli disegni, collage, foto, incisioni e lettere di ringraziamento. Ho ripreso ai primi anni duemila questo circuito minore delle cartoline e ne ho fatto un primo catalogo nel 2007. Questo secondo catalogo è il risultato di moltissime telefonate, di diversi incontri negli studi degli artisti, di lettere con richieste a volte insistenti (gli Artisti a volte sono pigri se non hanno un interesse diretto!). Molti viaggi fra Roma, Milano, Venezia, Padova, Napoli ecc per raggiungere il “bottino” sempre nel cuore la speranza del buon risultato. Un grazie di cuore a tutti Voi.

 

Torre Occidentale- Spilimbergo


Conosco Cesare Serafino praticamente da sempre, sono spilimberghese anch'io.

Cesare è tante cose, artista, animatore culturale con idee sempre innovative, inoltre, generosità e grande personalità lo contraddistinguono, praticamente è l’anima poliedrica di Spilimbergo!

Negli anni ho partecipato a diverse mostre d’arte con il Gruppo Giovani Pittori di Spilimbergo da lui fondato, in particolare alla Biennale di Architettura di Venezia con due eventi collaterali.

Da sempre è attivo nel far conoscere Spilimbergo nel mondo attraverso l’arte e la storia.

Anche questo “Baratto” è geniale. Centinaia sono le cartoline, disegni, incisioni e piccole opere inviate da artisti di fama internazionale dedicate a Spilimbergo, fra i tanti artisti: Altan, Crepax, Yoko Ono, Galliani, Fellini, Guttuso, Christo, Celiberti, Cascella, Carla Accardi, Fontana, Missoni, Henry Moore, Paladino, Merz, Pistoletto, Carol Rama, Schifano, Shimamoto, Ettore Sottsass, Yasuo Sumi, Baj, Serafino, Gillo Dorfles, Azuma Kengiro, Vedova e molti altri ancora.

Sono onorata di essere presente anch’io con due mie opere.  

Tutte le prestigiose opere collezionate in oltre quarant’anni di lavoro sono pubblicate nel bellissimo catalogo "Mail Art...e altro X Spilimbergo" (Ediz. Spilimbergo Arte) ideato da Cesare Serafino con la collaborazione di Boris Brollo e Giancarlo Caneva.



In Piazza Duomo- 2023- Antonella Vittoria Ongaro



Il Castello- 2008- Antonella Vittoria Ongaro



Artisti vari



Artisti vari



Yoko Ono



Artisti vari



Fellini


Artisti vari



Crepax


Artisti vari


Artisti vari


Altan


Artisti vari







lunedì 24 giugno 2024

ALBERI TRA CIELO E TERRA

 




Da sempre l’albero è simbolo di forza, adattamento, rinascita e speranza.  In inverno si spoglia delle foglie, si libera dei rami secchi e resiste al freddo, è il momento della purificazione, “liberarsi del vecchio per accogliere il nuovo” e rinascere in primavera, grazie alle solide radici che si adattano al terreno e dove trovano sempre la strada e la vita.

Gli alberi vivono nel bosco in comunità e in armonia, comunicano e si aiutano tra di loro, percepiscono il dolore e hanno sentimenti, interagiscono con gli animali e con la natura che li circonda.

Insomma dall’albero dobbiamo trarre un grande insegnamento a migliorare la nostra vita ispirandoci alla loro.

L’uomo deve ritornare alla natura, qui ci sono le nostre radici e la nostra anima.

Come afferma il poeta ambientalista Gary Snyder “La natura non è un posto da visitare, è la tua casa”.

Così è nato “Alberi tra cielo e terra” un racconto creativo di quattro artiste che hanno fatto incontrare stili artistici diversi in un percorso di sensibilità comune, nel suggestivo e magico Castello di Ragogna.  


     Antonella Ongaro

    


Sin da bambina ho amato i boschi, la magia dei suoi suoni, i profumi, il canto degli uccelli e le orme dei piccoli animali, tutto rappresentava un mondo meraviglioso e magico ed io mi sentivo immersa come nelle favole. Mi piaceva arrampicarmi sugli alberi e raccogliere foglie e pigne, ma soprattutto con gli amichetti costruire capanne e inventare giochi di avventura, insomma mi sentivo una piccola esploratrice.

Ancora oggi mi dà pace perdermi nei boschi, l’energia positiva della natura mi calma lo spirito e mi riempie l’anima. Non costruisco più capanne ma abbraccio gli alberi per sentire e accogliere tutta l’energia che emanano e connettermi spiritualmente con loro. 

"In queste mie opere esploro la profonda connessione tra spiritualità umana e mondo naturale. L’uso di materiali poveri di origine vegetale: radici, tronchi, rami, cortecce, foglie, raccolti a terra nei boschi, riportano agli aspetti essenziali della vita tra uomo e natura".


Connessioni tra uomo e radici - Antonella Ongaro


Radici - Antonella Ongaro



Radici - Antonella Ongaro

"L’uomo diventa albero e ritrova il nido, intimo e profondo che accoglie l’origine della vita e la nutre come le radici. Il nido è il luogo in cui si fa ritorno, sono le nostre radici, un rifugio protettivo ricco di emozioni, ricordi, dove trovare riparo e da cui ripartire dopo le avversità per rivedere la luce. Cotoni, carte, garze e segni, ingarbugliati e pendenti entrano o escono dall’albero, in una sorta di rigenerazione, riparazione e conforto, che può portare ciascuno di noi a scoprire in sé stessi il fascino misterioso della natura".

   

Alberi nido - Antonella Ongaro


Nido in cammino - Antonella Ongaro


Il giardino degli uomini albero- Antonella Ongaro



       Antonella Oliana






Alcune opere di Antonella Oliana



    Maria Grazia Renier





Alcune opere di Maria Grazia Renier





Michela Sbuelz








Alcune opere di Michela Sbuelz

domenica 2 aprile 2023

CAMMINI DIVERSI

 

“Non puoi viaggiare su una strada senza essere tu stesso la strada “.

(Buddha)




Il cammino è il piacere di camminare, di immergersi ed esplorare il paesaggio, un sentirsi tutt’uno con la natura.

Ma il cammino è anche una grande metafora della vita, fatto di mete, salite, discese, traguardi, un passo dopo l’altro, alla ricerca del senso della vita per ritrovare se stessi, guardando verso un altrove diverso.

Il cammino è anche arte dell’incontro, così è nato “Cammini diversi” una narrazione creativa di tre artiste, tre amiche che hanno fatto incontrare stili artistici diversi in un percorso di sensibilità comune.


"Vediamo dalle tele della Ongaro tracce di umanità mutante in lenta ma costante evoluzione, con un rudimentale linguaggio portano le tracce di un cambiamento nei mondi nuovi, sono i segni e le geometrie di mondi lontanissimi ed eterei, geografie cosmiche."

Michele Alessio


A sinistra opere di Susanna De Vito- a destra di  Antonella Ongaro




Opere di Antonella Ongaro

 

Opere di Antonella Ongaro











"Nelle tele della Marottoli è evidente la genesi di cosmi nuovi, armonie di pianeti nella loro fase di espansione dove polveri roteano lente in attesa di unirsi, andando a formare galassie dai cieli elettrici. Sono galassie che si allontanano e si avvicinano, pianeti in evoluzione che danzano nell’oscurità emanando chiarore, sì, chiarore d’eternità."

Michele Alessio




Opere di Antonella Marottoli




Opera di Antonella Marottoli






"Le tele della De Vito vedono infine il sorgere di città segrete dai vicoli lucenti, dalle cupole tinte di sereno dove i boulevard allo specchio sono sogni di cristallo."

Michele Alessio

 

Opere di Susanna De Vito




Opere di Susanna De Vito






















TROPEA E LA COSTA DEGLI DEI

  Tropea Quest’anno volevo una vacanza all’insegna della lentezza, di natura incontaminata, di acque trasparenti, di borghi di pietra, di pi...